domenica 6 agosto 2017

Tintura madre: tutto quello che c'è da sapere

La tintura madre è un'estrazione idroalcolica ottenuta dalla macerazione a freddo di materiale vegetale fresco, in una soluzione di acqua e alcol.

La tintura madre rappresenta il punto di partenza di altri preparati erboristici ed è per questo che è chiamata madre e può essere ricavata da tutte le erbe e piante officinali. Le tinture madri hanno una maggiore concentrazione rispetto alle tisane.

Nella tintura madre, grazie alle proprietà estrattive dell'alcol, si possono ricavare anche quei principi attivi non solubili in acqua, come gli oli essenziali. Essa è un estratto che contiene inalterato il fitocomplesso della pianta, cioè l'insieme dei suoi principi attivi. Trattandosi di un'estrazione liquida, l'assorbimento da parte dell'organismo è immediato. Per questo motivo tutte le principali piante sono presenti sotto questa forma.



Le dosi giuste: le tinture madri vanno prese in gocce diluite in mezzo bicchiere d'acqua e bevute generalmente lontano dai pasti.

Tuttavia, la posologia e il momento di assunzione dipendono dall'attività terapeutica della pianta scelta, mentre il periodo di impiego consigliato è di circa 2 mesi.

Naturalmente, prima di iniziare la cura è consigliabile aver consultato il proprio medico di fiducia per escludere possibili controindicazioni.